OLIVO ASCOLANA

OLIVO ASCOLANA

Foto olive Pendolino

OLIVO ASCOLANA

13,00

Esaurito

13,00

Availability: Non disponibile Categorie: ,

Descrizione

AVVISO IMPORTANTE

Varietà al momento non disponibile, proponiamo l’acquisto di una varietà migliore con la stessa epoca di maturazione.

Caratteristiche: Pendolino è una cultivar coltivata in tutta la Toscana che ha trovato larga diffusione anche nel centro Italia, soprattutto come impollinatore. Pendolino è apprezzato per le pregevoli caratteristiche ornamentali, è un’albero di medio – alta vigoria con spiccato portamento pendulo. L’entrata in produzione è molto precoce, la produzione e’ elevata e relativamente costante. La resa al frantoio risulta mediamente elevata e l’olio è apprezzato per le caratteristiche organolettiche. Pendolino presenta una drupa di dimensioni medie, con forma obovata, asimmetrica con apice arrotondato. Alla raccolta la drupa è di colore nero

Epoca di fioritura: III° decade di Maggio

Impollinazione: Autosterile. Impollinatore consigliato: Leccino. Pendolino è un ottimo impollinatore per l’elevata produzione di fiori e polline

Epoca di raccolta: I° – II° decade di Novembre (cultivar medio – precoce)

Utilizzo del frutto: Frantoio (la resa risulta mediamente elevata)

Caratteristiche del prodotto: Olio di colore tendenzialmente giallo con sapore delicato e gradevole per una elevata presenza di acidi grassi insaturi

Formato disponibile

La pianta di olive Pendolino è disponibile nel formato:

  • Pianta di un anno in vaso

L’olivo raggiunge la maturità produttiva a partire dal quarto anno di età.

 

Caratteristiche dell’olivo

L’olivo cresce bene in terreni sciolti e non asfittici. Bisogna evitare di compattare troppo del suolo riducendo al massimo le lavorazioni ed effettuandole solo quando il terreno è asciutto.

Il trapianto dell’olivo si effettua in genere in primavera. Se si decide di piangere l’olivo in pieno campo si consiglia di preparare il terreno in autunno con aratura o scasso. Questo permetterà un buon drenaggio e consentendo alle giovani radici di penetrare facilmente nel suolo.


Clima adatto all’olivo

L’olivo predilige i climi tipici dell’Italia meridionale dove cioè le estati molto calde e poco piovose e gli inverni miti. L’olivo è una pianta che cresce in molti climi diversi. Questa pianta ha grandi capacità di adattarsi alle temperature e a molti tipi di terreno. Se le temperature permangono a lungo sotto lo zero la pianta sopravvivrà ma non produrrà frutti. Altre zone vocate alla produzione di olive sono quelle vicine ai grandi laghi. Infatti questi mitigano le temperature invernali rendendo possibile la coltivazione dell’olivo.

Coltivazione in vaso

Se si decide di coltivare l’olivo in vaso bisogna rinvasare la pianta in un contenitore di almeno 50-60 cm di diametro. Prima di trasferire il vostro olivo nella sua nuova dimora vi consigliamo di mettere sul fondo del nuovo vaso uno strato di argilla espansa di circa 2-3 cm. Questo permetterà di evitare il rischio di ristagni idrici (troppa acqua perennemente a contatto con le radici).

Una volta eseguita questa operazione, il vaso va poi riempito con del terriccio, dopodiché serra sufficiente scavare un buco al centro del nuovo vaso che contenga comodamente l’intero apparato radicale.

Fatto ciò si ricopre tutto con altro terriccio avendo cura di lasciare la pianta alla stessa altezza di quando era nel vaso precedente (quello più piccolo).

La coltivazione in vaso è consigliabile solamente ai fini ornamentali.

 

Coltivazione in campo

L’olivo si pianta in campo con una distanza tipica di 5 metri per 5. E’ possibile ridurre notevolmente queste distanze in piantagioni intensive.

Per la piantumazione bisogna fare una buca profonda almeno 60 cm e larga 80-100 Infondo alla buca è consigliabile aggiungere un po di terriccio (circa 1/3 terra franca e 2/3 di terriccio professionale). Si può anche aggiungere una palata circa di letame ben maturo.

Prima di sistemare la tua nuova pianta nella sua nuova dimora si consiglia di immergere qualche minuto la zolla con le radici in un secchio d’acqua misto terra in modo da idratare bene la zolla con le radici. L’olivo va’ piantato con il colletto al livello del suolo (il colletto corrisponde alla zona del tronco che emerge al di sopra della zolla di terra).

 

Potatura

L’olivo viene allevato in alcuni casi a vaso semplice o più spesso a vaso policonico. In contesti di giardino ornamentale si trova anche la forma a globo.

La potatura dell’olivo si effettua in stagioni differenti a seconda della zona in cui ci si trova. Generalmente

  • Coloro che vivono in climi più caldi effettuano la potatura tra la fine della stagione invernale e la fioritura ( da marzo a maggio).
  • Coloro che abitano in climi con inverni più rigidi e soggetti a forti sbalzi di temperatura dovrebbero posticipare gli interventi di potatura. Ciò riduce i rischi connessi alle gelate e alle temperature troppo basse.

L’ olivo fruttifica prevalentemente sui rami dell’anno ma anche in misura minore sui rami di due anni.

In questa sede distinguiamo tre diversi tipi di potatura per l’olivo:

  • potatura lieve quando si asporta meno del 20% della chioma. Si pratica nella fase di allevamento, quando si dà la forma alla pianta prima dell’entrata in produzione. Lo scopo è quello di ottenere una struttura ben areata che massimizzi la penetrazione della luce e dell’aria. Si eliminano gli eventuali rami secchi.
  • potatura media quando si asporta tra il 20 e il 35% della chioma. La stragrande maggioranza degli interventi di potatura dell’olivo è di questa portata. Lo scopo è quello di rimuovere i rami vecchi per consentire alle branche più giovani di fruttificare, sempre cercando di mantenere una forma armoniosa della chioma.
  • potatura intensiva quando si asporta più del 35% della chioma. Sono interventi da effettuarsi raramente e con una certa cautela perché hanno un impatto notevole sulla pianta. Lo scopo è quello di stimolare la pianta a emettere nuovi germogli per ricostituire o ringiovanire il vostro olivo.

Una buona pratica nella cura del tuo nuovo olivo consiste nel diradare i frutti. Ciò consiste nell’eliminare alcuni frutti, questa tecnica aiuta la pianta a concentrare le sue energie, limitate, su un numero minore di frutti. Così si ottengono frutti di maggiori dimensioni e sopratutto si evita l’alternanza di produzione.

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