SUSINO REGINA CLAUDIA VERDE

SUSINO REGINA CLAUDIA VERDE

foto SUSINO REGINA CLAUDIA VERDE Anticopomario

SUSINO REGINA CLAUDIA VERDE

8,00

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8,00

Descrizione

Caratteristiche: Claudia di Valois – Orléans, figlia maggiore di re Luigi XII di Francia e di Anna di Bretagna che fu duchessa di Bretagna e, dal 1517, regina consorte di Francia, è ricordata nel nome di questa tradizionale susina europea. Regina Claudia verde è una varietà antica, rustica, conosciuta ed apprezzata dagli amatori per le sue qualità gustative. Regina Claudia Verde presenta frutti rotondeggianti non molto attraenti ma di elevate caratteristiche gustative. Le dimensioni sono medie, la buccia è verde, la polpa è di colore giallo verdastro, succosa, spicca a maturità

Epoca di fioritura: I° decade di Aprile

Impollinazione: Necessaria, impollinatori consigliati: Stanley, Anna Spath

Epoca di raccolta: I° decade di Agosto

Utilizzo del frutto: Consumo fresco, trasformazione

Origine: Medio – oriente

Editore: Libera da vincoli

Formato disponibile

La pianta di susine regina Claudia verde è disponibile nel formato:

  • Pianta di 2 anni a radice nuda

Le piante a radice nuda sono le piante acquistate dagli agricoltori professionisti perché hanno una ramificazione meglio strutturata che permette di ottenere la struttura di allevamento scelta dall’agricoltore

Il susino fruttifica a partire dal secondo/terzo anno di età.

Noi dei Vivai Dalmonte abbiamo scelto di proporre al grande pubblico le piante a radice nuda perché:

  • la nostra missione è avvicinare tutti al mondo della frutticultura professionale diffondendo il nostro sapere acquisito in oltre 100 anni di lavoro
  • Hanno un prezzo competitivo rispetto alle piante in vaso e minori costi di trasporto
  • La pianta sopporta meglio il trapianto.

N.B. Le piante a radice nuda spesso sono più giovani delle piante in vaso proposte da altri vivaisti e garden quindi molte volte possono entrare in produzione dopo.

Caratteristiche del susino

Il susino come il ciliegio ha una fioritura bianca in marzo/aprile. I suoi fiori temono il vento e le gelate tardive. La pianta di susine necessita una buona esposizione al sole per aver un buon sviluppo della chioma e una migliore qualità dei frutti.

I frutti si raccolgono, a seconda delle varietà, da luglio a settembre. Le varietà di susino sono generalmente autofertili e non necessitano della vicinanza di altre varietà altre invece sono parzialmente auto-fertili (beneficiano della vicinanza di una varietà diversa per ottenere fruttificazioni abbondanti).

 

Clima adatto al susino

l susino è un albero rustico che si adatta in qualunque tipo di clima. Non ha particolari esigenze sul tipo di terra, anche se preferisce i terreni profondi e ben drenati. L’albero di susine ha un portamento inizialmente eretto. Con il passare del tempo questa pianta tenderà ad assumere una forma più arrotondata.

 

Coltivazione in vaso

Se si decide di coltivare il susino in vaso bisogna rinvasare la pianta in un contenitore di almeno 50-60 cm di diametro. Se non si avesse tempo per eseguire questa operazione entro 8 giorni è possibile posticiparla purché si tenga la pianta al fresco e al riparo dal sole.

Prima di trasferire il vostro susino nella sua nuova dimora vi consigliamo di mettere sul fondo del nuovo e più ampio vaso uno strato di argilla espansa di circa 2-3 cm. Questo permetterà di evitare il rischio di ristagni idrici.

Una volta eseguita questa operazione, il vaso va poi riempito con del terriccio dopodiché serra sufficiente scavare un buco al centro del nuovo vaso che contenga comodamente l’intero apparato radicale.

Fatto ciò bisogna ricoprire tutto con ulteriore terriccio avendo cura di lasciare la pianta alla stessa altezza di quando era nel vaso precedente (quello più piccolo). L’ ultimo passo consiste nell’innaffiare abbondantemente la vostra nuova pianta di susino per fare in modo che il terreno si stabilizzi attecchendo alle radici.

Una buona pratica nella coltivazione del susino consiste nell’apportare ogni anno in autunno e primavera una buona quantità di concime organico nel vaso del vostro susino. Così si reintegrano i nutrienti consumati l’anno precedente nella produzione dei frutti.

 

Coltivazione in campo

Il susino si pianta in campo con una distanza variabile a seconda della forma di allevamento e della densità di impianto scelta (da 1,5m a 7m):

Per la piantumazione bisogna fare una buca profonda almeno 60 cm e larga 80-100 avendo cura di eliminare i sassi e le radici delle altre piante. Infondo alla buca è consigliabile aggiungere un po di terriccio (circa 1/3 terra franca e 2/3 di terriccio professionale). Si può anche aggiungere una palata circa di letame ben maturo.

Prima di sistemare la tua nuova pianta nella nuova dimora si consiglia di immergere qualche minuto le radici in un secchio d’acqua e fango in modo da idratarle. Si consiglia poi di allentare un po’ le radici assicurandosi che siano ben distribuite e avendo cura di non romperle. In questo modo possano svilupparsi più facilmente.

Il susino va’ piantato con il colletto al livello del suolo (il colletto corrisponde alla zona del tronco che emerge al di sopra della zolla di terra). Una volta posizionata la pianta bisogna comprimere la terra al piede dell’arbusto formando una conca e innaffiare il terreno abbondantemente (10/15 litri d’acqua) in modo da assicurare una buona coesione tra la zolla dell’arbusto e la terra.

 

Potatura

L’anno dopo il trapianto lascia che il tuo susino cresca naturalmente in modo da fare irrobustire i rami prinicipali.

Dopo di che gli interventi di potatura si limiteranno al mantenimento di una forma armoniosa della chioma. Si possono spuntare leggermente i rami più grossi, quelli che fuoriescono dalla sagoma scelta e i rami che si incrociano all’interno della chioma. Questo permetterà alla luce di raggiungere le zone più interne dell’albero.

Una buona pratica nella cura del tuo nuovo susino consiste nel diradare i frutti. Ciò consiste nell’eliminare alcuni frutti quando sono ancora piccoli e duri ( questa tecnica aiuta la pianta a concentrare le sue energie, limitate, su un numero minore di frutti e quindi di ottenere frutti di maggiori dimensioni e sopratutto evita l’alternanza di produzione).

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