UVA SPINA HINNONMAKI GUL

UVA SPINA HINNONMAKI GUL

Foto frutti hinnonmaki-gul

UVA SPINA HINNONMAKI GUL

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Esaurito

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Descrizione

Caratteristiche: L’Uva Spina è un arbusto che necessita di un lungo periodo di freddo invernale per fruttificare, è alto da 0,5 a 2 m, i rami e le branche hanno spine robuste, lunghe circa 1 cm. La cv Hinnonmaki Gul è una pianta a cespugliosa alta, a maturità, circa 1 metro. Hinnonmaki Gul è molto attrattiva per le api ed altri insetti utili, che la utilizzano come fonte per la produzione del nettare. Hinnonmaki Gul presenta frutti a bacca gialla di dimensioni medio – grandi, con polpa di buona consistenza e succosità, dolci ed aromatici, con leggero sentore di Albicocca. 

Epoca di fioritura: Tarda primavera

Impollinazione: Autofertile

Epoca di raccolta: Fine luglio – inizio Settembre (metà estate)

Utilizzo del frutto: Consumo fresco, trasformazione

Origine: Finlandia

Formato disponibile

La pianta uva spina Witte Hinnonmaki Gul è disponibile nel formato:

  • Pianta di un anno a radice nuda

Le piante a radice nuda sono le piante acquistate dagli agricoltori professionisti perché  hanno una ramificazione meglio strutturata adatta ad ottenere la struttura di allevamento scelta dall’agricoltore.

Noi dei Vivai Dalmonte abbiamo scelto di proporre al grande pubblico le piante a radice nuda perché:

  • la nostra missione è avvicinare tutti al mondo della frutticultura professionale diffondendo il nostro sapere acquisito in oltre 100 anni di lavoro
  • Hanno un prezzo competitivo rispetto alle piante in vaso e minor costo trasporto
  • La pianta sopporta meglio il trapianto.

 

L’uva spina diventa produttiva l’ anno successivo a quello del trapianto.

Caratteristiche dell’uva spina

L’uva spina è un arbusto spinoso molto rustico che può raggiunge il 1,20 m di altezza. I suoi fiori sbocciano tra marzo/aprile a seconda delle varietà.
I frutti crescono principalmente sui rami di 2 anni anche se produce sui rami di 4 anni o più. I frutti del ribes sono abbastantanza grandi, di forma quasi sferica e di colore verdastro o rosso.  Il periodo di maturazione è in genere tra luglio e agosto a seconda delle varietà.

Clima

 

L’uva spina si può coltivare quasi tutta Italia, predilige climi freschi e temperature contenute,infatti gli adulti resistono anche a 20 gradi sotto lo 0, ma se esposta a 30 °C o più, perde foglie e vitalità, mettendo a rischio il raccolto. L’ uva spina fruttifica solo e solamente se ogni anno è sottoposta ad almeno 800 ore di temperatura compresa tra 3 °C e 9 °C.

Il terreno ideale per l’ uva spina è moderatamente acido con un pH compreso tra 4,5 e 6E’ importante che non ci siano ristagni di acqua e che la terra sia ben fertilizzata e ricca di materia organica che aiuta a mantenere un’umidità diffusa oltre a fornire i micro e i macro nutrienti necessari a questa pianta.

Coltivazione in vaso

l periodo ideale per la messa a dimora dell’uva spina varia a seconda della latitudine in cui si coltiva: chi abita nel Nord Italia solitamente trapianta in primavera, mentre nel Centro-Sud si consiglia di mettere a dimora la pianta in autunno.

Per coltivare l’uva spina in vaso bisogna rinvasare la pianta in un contenitore di almeno 40 cm di diametro.

Prima di trasferirla nella sua nuova dimora vi consigliamo di mettere sul fondo del nuovo  vaso uno strato di argilla espansa di circa 2-3 cm. Questo permetterà di evitare il rischio di ristagni idrici (troppa acqua perennemente a contatto con le radici fa marcire le stesse e può causare seri problemi alla pianta).

Una volta eseguita questa operazione, il vaso va’ riempito con del terriccio  leggermente acido come descritto nella scheda caratteristiche dell’uva spina. Una volta riempito il vaso di terra si scava un buco al centro del nuovo vaso. Questo deve contenere comodamente l’intero apparato radicale. Fatto ciò bisogna ricoprire tutto con ulteriore terriccio avendo cura di lasciare la pianta alla stessa altezza di quando era nel vaso precedente (quello più piccolo). L’ ultimo passo consiste nell’innaffiare abbondantemente la vostra nuova pianta di uva spina per fare in modo che il terreno si stabilizzi attecchendo alle radici.

Per preservare la fertilità e l’acidità del terreno e produrre quindi un eccellente raccolto non bisogna scordarsi aggiungere concime organico ogni anno in autunno. Questo assicurerà che all’ interno del vostro vaso sia sempre presente la quantità giusta di micro e macro nutrienti di cui la pianta ha bisogno per crescere e produrre frutti grandi e succosi.

 

Coltivazione in campo

L’uva spina si pianta in campo con una distanza tra una pianta e l’altra di circa 70 cm – 1 metro.
Per la piantagione bisogna fare una buca profonda e larga  circa 50/60 cm avendo cura di eliminare i sassi e le radici delle altre piante.

Infondo alla buca è consigliabile aggiungere un po di terriccio (circa  1/3 terra franca e 2/3 di terriccio professionale). Si può anche aggiungere una palata circa di letame ben maturo.

Prima di sistemare la tua nuova pianta nella sua nuova dimora si consiglia di immergere per qualche minuto le radici in un secchio d’acqua mista terra in modo da idratarle. Si consiglia poi di  allentare un po’ le radici assicurandosi che siano ben distribuite e avendo cura di non romperle. In questo modo possano svilupparsi più facilmente.

L’uva spina va’ piantato con il colletto al livello del suolo (il colletto corrisponde alla zona del tronco che emerge al di sopra della zolla di terra). Una volta posizionata la pianta bisogna comprimere la terra al piede dell’arbusto formando una conca e innaffiare il terreno con circa 10/15 litri d’acqua.  Questo assicura una buona coesione tra le radici dell’arbusto e la terra.

 

Potatura

La potatura di allevamento serve per dare la forma desiderata alle vostre piante di uva spina. Ci sono due principali forme di allevamento:

  •  Cespuglio, è la forma di allevamento che assaconda il normale portamento di questa pianta.  Si scelgono i tralci ( rami con foglie che daranno origine ai frutti) migliori che e si accorciano  a 30 cm da terra gli altri si eliminano con un taglio raso.  Questo taglio provocherà  l’emissione di nuovi germogli dalla ceppaia (l’insieme dell’apparato radicale e della prima parte dei fusti)  che dovranno essere lasciati crescere liberamente. Durante il secondo anno dalla messa dimora , in marzo o a inizio aprile a seconda delle temperature, si procederà alla separazione dei tralci che dovranno essere distanziati tra di loro, idealmente di almeno 30 gradi formando una specie di ventaglio.
  • Spalliera: in questo caso servono pali e fili metallici come tutori e guide a cui si legheranno i tralci dopo la prima potatura. Questa scelta, sebbene più laboriosa permetterà di ottenere una forma più armonica a siepe.

La potatura di produzione serve per assicurarsi una produzione abbondante e costante ogni anno. Queste si realizza di preferenza terminata la raccolta, anche se è possibile attendere fino alla primavera successiva (avendo cura di evitare i periodi più freddi e soggetti alle gelate). Eseguendo la potatura di produzione subito dopo la raccolta, si ottiene un importante vantaggio: garantire una migliore illuminazione della chioma e quindi una maggiore differenziazione di gemme a fiore per l’anno successivo.

Si consiglia di eliminare i brindilli in eccesso (rami brevi ricchi di gemme) dall’interno della chioma ogni anno per garantirsi un cespuglio aperto e luminoso. Inoltre si consiglia di contenere l’altezza e l’espansione laterale, mediante tagli di accorciamento dei rami troppo lunghi.

I rami con più di  5 anni di età vanno eliminati con dei tagli ad altezza del terreno perché non sono più produttivi

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