PERO ANGELICA

PERO ANGELICA

PERO ANGELICA

11,00

Esaurito

11,00

Availability: Non disponibile Categorie: ,

Descrizione

Caratteristiche: Angelica è una cultivar di pero molto diffusa e stimata nei tempi antichi, tanto che il Gallesio nel suo “Pomona italica” la considerava “una delle razze più preziose del suolo italiano“. Attualmente nelle Marche ne è stata ripresa la coltivazione per il mercato. Angelica è una cultivar estivo – autunnale, presenta vigoria media e produttività buona anche se, a volte, tende all’alternanza (fruttifica sulle lamburde). Angelica presenta frutti attraenti di dimensioni medio – piccole e di forma quasi rotonda. Il peduncolo è lungo circa 2 cm, grosso e tozzo. La buccia è liscia, sottile, untuosa, priva di rugginosità, di colore giallo vivo (con macchie rosso rubino sulla faccia esposta al sole). La polpa è bianca, fondente, amarognola, assai aromatica, croccante, fine, succosa e zuccherina

Epoca di fioritura: I° decade di Aprile

Impollinazione: Necessaria, impollinatori consigliati: Williams

Epoca di raccolta: III° decade di Agosto

Utilizzo del frutto: Consumo fresco

Editore: libera da vincoli

Formato disponibile

La pianta di pere Angelica è disponibile nel formato:

  • Pianta di 2 anni a radice nuda

Le piante a radice nuda sono le piante acquistate dagli agricoltori professionisti perché  hanno una ramificazione meglio strutturata che si adatta ad ottenere la struttura di allevamento scelta dall’agricoltore.

Il pero entra in piena produzione a partire dal secondo/terzo anno dalla essa a dimora.

 

Noi dei Vivai Dalmonte abbiamo scelto di proporre al grande pubblico le piante a radice nuda perché:

  • la nostra missione è avvicinare tutti al mondo della frutticultura professionale diffondendo il nostro sapere acquisito in oltre 100 anni di lavoro
  • Hanno un prezzo competitivo rispetto alle piante in vaso e minori costi di trasporto.
  • La pianta sopporta meglio il trapianto.

 

Caratteristiche del pero

Il pero cresce bene  in terreni  profondi e ricchi di nutrienti. Si sconsigliano i terreni troppo sabbiosi e pesanti, inoltre sono da evitare quelli troppo calcarei. Il pero forma una chioma piramidale che tende ad arrotondarsi. Se la pianta non viene tenuta sotto controllo può  raggiungere e superare i 10 m.

Questa pianta teme il vento forte, è quindi preferibile trapiantarla in luoghi riparati.

I fiori del pero sono bianchi. La fioritura per la maggior parte delle cultivar è ad aprile mentre la raccolta si concentra a seconda delle varietà tra fine luglio ed ottobre.

Alcune varietà di pero sono auto-sterili, per questo si consiglia  di controllare se la pianta da voi scelta necessita di altre varietà impollinatrici per ottenere una buona produzione.

 

Clima adatto al pero

Rispetto al melo, il pero è meno tollerante al freddo invernale. Teme anche alle gelate primaverili sopratutto durante l’epoca di fioritura. Nelle zone soggette a gelate primaverili,  è possibile trasferire la pianta in un luogo riparato se si coltiva la pianta in vaso, oppure si possono scegliere varietà a fioritura tardiva, come William, Kaiser e Decana del Comizio.

 

Coltivazione in vaso

Se si decide di coltivare il pero in vaso bisogna rinvasare la pianta in un contenitore di almeno 50-60 cm di diametro. Prima di trasferire il vostro pero nella sua nuova dimora vi consigliamo di mettere sul fondo del nuovo vaso uno strato di argilla espansa di circa 2-3 cm. Questo permetterà di evitare il rischio di ristagni idrici (troppa acqua perennemente a contatto con le radici).

Una volta eseguita questa operazione, il vaso va poi riempito con del terriccio dopodiché serra sufficiente scavare un buco al centro del nuovo vaso che contenga comodamente l’intero apparato radicale.

Fatto ciò bisogna ricoprire tutto con ulteriore terriccio avendo cura di lasciare la pianta alla stessa altezza di quando era nel vaso precedente (quello più piccolo). L’ ultimo passo consiste nell’innaffiare abbondantemente la vostra nuova pianta di pere per fare in modo che il terreno si stabilizzi attecchendo alle radici.

 

Coltivazione in campo

Il pero  si pianta in campo con una distanza variabile a seconda della forma di allevamento e della densità di impianto scelta.

Per la piantumazione bisogna fare una buca profonda almeno 60 cm e larga 80-100 avendo cura di eliminare i sassi e le radici delle altre piante. Infondo alla buca è consigliabile aggiungere un po di terriccio (circa  1/3 terra franca e 2/3 di terriccio professionale). Si può anche aggiungere una palata circa di letame ben maturo.

Prima di sistemare la tua nuova pianta nella sua nuova dimora si consiglia di immergere qualche minuto le radici  in un secchio d’acqua misto terra in modo da idratarle. Si consiglia anche di  allentare un po’ le radici in modo che possano svilupparsi più facilmente.

Il pero  va’ piantato con il colletto al livello del suolo (il colletto corrisponde alla zona del tronco che emerge al di sopra della zolla di terra). Una volta posizionata la pianta bisogna comprimere la terra al piede dell’arbusto formando una conca e innaffiare il terreno abbondantemente (10/15 litri d’acqua). Ciò assicura una buona coesione tra la zolla dell’arbusto e la terra.

 

Potatura

I peri possono essere allevati in diverse forme a seconda dello scopo e delle caratteristiche pedoclimatiche del terreno. Bisogna potare durante il riposo vegetativo, al di fuori dei periodi di gelo. In questa sede vi proponiamo due delle forme di allevamento più diffuse:

  • Fusto ridotto: questa forma di allevamento è consigliata per chi decide di allevare il pero in terrazzo. Si devono accorciare i rami cresciuti in estate a 30 cm. In questo modo si favorisce la fruttificazione sui rami principali.    Bisogna poi tagliare i rami che si incrociano all’interno della cima per conservare una forma aerata e regolare che massimizzi l’ intercettazione luminosa anche nelle zone interne della chioma.
  • Palmetta: questa forma di allevamento prevede 2 interventi principali: l’ accorciamento dei rami in estate, in piena vegetazione, e il taglio delle ramificazioni a 3  gemme in inverno. Gli anni successivi, si potano solo i prolungamenti lunghi 40/50 cm per stimolare la formazione delle gemme a fiore. Le ramificazioni secondarie saranno potate con il principio del taglio a tre gemme. Di seguito un utile schema per la potatura.
Taglia inverno 1Taglia inverno 2Taglia inverno 3
taille trigemme du pommier hiver 1taille trigemme du pommier hiver 2taille trigemme du pommier hiver 3

 

Una buona pratica nella cura del tuo nuovo pero consiste nel diradare i frutti, ciò consiste nell’eliminare alcuni frutti. Questa tecnica aiuta la pianta a concentrare le sue energie, limitate, su un numero minore di frutti per ottenere frutti di maggiori dimensioni e sopratutto evitare l’alternanza di produzione.

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