MELO RUGGINOSA

MELO RUGGINOSA

foto melo rugginosa

MELO RUGGINOSA

11,00

Esaurito

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Availability: Non disponibile Categorie: ,

Descrizione

Caratteristiche: Riznosa è una cultivar già citata nel 1813 negli “Annali dell’agricoltura del Regno d’Italia” da Giuseppe Portapuglia tra le varietà di melo presenti nel piacentino. Riznosa presenta frutti di forma globoso – conica, con pezzatura medio – piccola (peso medio 140 g). Il peduncolo è corto, di grossezza media. La buccia è completamente rugginosa, ruvida e opaca. La polpa è di colore bianco, tenera, fondente e succosa, dal sapore zuccherino.

Epoca di fioritura: II° decade di Aprile

Impollinazione: Necessaria, impollinatori consigliati: Abbondanza

Epoca di raccolta: III° decade di Settembre

Editore: libera da vincoli

Formato disponibile

La pianta di mele Rugginosa è disponibile nel formato:

  • Pianta di 2 anni  a radice nuda

Le piante a radice nuda sono le piante acquistate dagli agricoltori professionisti perché  hanno una ramificazione meglio strutturata che permette di ottenere la struttura di allevamento scelta dall’agricoltore.

Il melo entra in piena produzione a partire dal 2-4 anni dopo la messa a dimora.

Noi dei Vivai Dalmonte abbiamo scelto di proporre al grande pubblico le piante a radice nuda perché:

  • la nostra missione è avvicinare tutti al mondo della frutticultura professionale diffondendo il nostro sapere acquisito in oltre 100 anni di lavoro
  • Hanno un prezzo competitivo rispetto alle piante in vaso e minori costi di trasporto.
  • La pianta sopporta meglio il trapianto.

 

Caratteristiche del melo

Le piante di melo sono poco esigenti sul tipo di terreno anche se prediligono terra consistente, profonda, ricca e con un buon drenaggio. Il melo forma naturalmente una chioma arrotondata che si apre un po’ con il trascorrere del tempo. La pianta se non potata può raggiungere altezze anche superiori ai 10 m.

I fiori del melo sono bianchi a  volte con sfumature rosa. La fioritura avviene a aprile, mentre i frutti si raccolgono, a seconda delle varietà, da fine luglio a ottobre.

Le varietà sono autosterili necessitano quindi di essere piantate vicino ad  altre varietà impollinatrici. Questo è necessario per ottenere una buona produzione.

Il trapianto del melo è da eseguirai preferibilmente in autunno o inverno, quando la pianta ha perso tutte le foglie ed è entrata nella fase di dormienza vegetativa. Se decideste di allevare la vostra nuova pianta di mele in vaso nella scheda Consigli di Coltivazione,  si trovano utili consigli su come gestire la tua nuova pianta di mele.

 

Clima adatto al melo

Il melo predilige climi temperati/freddi, in inverno sopporta molto bene temperature inferiori a – 25°C.  Una delle  caratteristiche più importanti per coltivare il melo è l’elevato fabbisogno in freddo (accumulo di ore a temperature comprese tra 0 e 14 °C). Alcune varietà di melo richiedono molte “unità di freddo”  altre meno: 1 unità di freddo equivale ad un ora a 7  C°. Queste temperature sono necessarie per risvegliare le gemme dell’albero dalla dormienza nella primavera successiva. Alcune varietà di mele, come l’Annurca si possono coltivare anche al sud, perché  hanno un basso fabbisogno di freddo.

Coltivazione in vaso

Se si decide di coltivare il melo in vaso è fondamentale rinvasare la pianta in un contenitore con almeno 50-60 cm di diametro. Prima di trasferire il vostro melo nella sua nuova dimora, consigliamo di mettere sul fondo del nuovo e più ampio vaso uno strato di argilla espansa di circa 2-3 cm. Questo permetterà di evitare il rischio di ristagni idrici (troppa acqua perennemente a contatto con le radici fa marcire le stesse e può causare seri problemi alla pianta). Una volta eseguita questa operazione, il vaso va poi riempito con del terriccio. Dopodiché si scava un buco al centro del nuovo vaso per inserire comodamente l’intero apparato radicale. Fatto ciò bisogna ricoprire tutto con ulteriore terriccio avendo cura di lasciare la pianta alla stessa altezza di quando era nel vaso precedente (quello più piccolo). L’ ultimo passo consiste nell’innaffiare abbondantemente la vostra nuova pianta di mele per fare in modo che il terreno si stabilizzi attecchendo alle radici.

Inoltre, per preservare la fertilità del terreno e garantirsi una buona fruttificazione, si consiglia di aggiungere del concime organico in autunno e in primavera.

Coltivazione in campo

Il melo si pianta in campo con una distanza variabile a seconda della forma di allevamento e della densità di impianto scelta. Ecco alcuni esempi:

  •  Vaso: 3-4m
  • U semplice: 80 cm

Per la piantumazione bisogna fare una buca profonda almeno 60/70 cm e larga almeno 80/100 cm avendo cura di eliminare i sassi e le radici delle altre piante. Infondo alla buca è consigliabile aggiungere un po di terriccio (circa  1/3 terra franca e 2/3 di terriccio professionale). Si può anche aggiungere una palata circa di letame ben maturo.

Prima di sistemare la tua nuova pianta nella sua nuova dimora si consiglia di immergere qualche minuto  le radici  in un secchio d’acqua misto terra in modo da idratarle. Si consiglia di  allentare un po’ le radici in modo che possano svilupparsi più facilmente.

Il melo va’ piantato con il colletto al livello del suolo (il colletto corrisponde alla zona del tronco che emerge al di sopra della zolla di terra). Una volta posizionata la pianta bisogna comprimere la terra al piede dell’arbusto formando una conca e poi innaffiare il terreno abbondantemente (10/15 litri d’acqua).  Così ci si assicura una buona coesione tra le radici dell’arbusto e la terra.

 

Potatura & forme di allevamento

I meli possono avere diverse forme di allevamento a seconda dello scopo e delle caratteristiche pedoclimatiche del terreno. Le potature sono da effettuare durante il riposo vegetativo, al di fuori dei periodi di gelo. In questa sede vi proponiamo due delle forme di allevamento del melo più diffuse:

  • Fusto ridotto: Questa forma di allevamento è consigliata a chi decide di allevare il melo in terrazzo. Si devono accorciare i rami cresciuti in estate a 30 cm. In questo modo si favorisce la fruttificazione sui rami principali.    Bisogna poi tagliare i rami che si incrociano all’interno della cima per conservare una forma aerata e regolare che massimizzi l’ intercettazione luminosa anche nelle zone interne della chioma.
  • Palmetta: Questa forma di allevamento prevede 2 interventi principali: l’ accorciamento dei rami in estate, in piena vegetazione, e il taglio delle ramificazioni a 3  gemme in inverno. Gli anni successivi, si potano solo i prolungamenti lunghi 40/50 cm per stimolare la formazione delle gemme a fiore. Le ramificazioni secondarie saranno potate con il principio del taglio a tre gemme. Di seguito un utile schema per la potatura.
Taglia inverno 1Taglia inverno 2Taglia inverno 3
taille trigemme du pommier hiver 1taille trigemme du pommier hiver 2taille trigemme du pommier hiver 3

 

Diradamento dei frutti. Il diradamento dei frutti consiste nell’eliminare alcuni frutti ( questa tecnica aiuta la pianta a concentrare le sue energie, limitate, su un numero minore di frutti e quindi di ottenere frutti di maggiori dimensioni e sopratutto evita l’alternanza di produzione).

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