KIWI IMPOLLINATORE TOMURI

KIWI IMPOLLINATORE TOMURI

Foto fiori e foglie di impollinatore kiwi Tomuri

KIWI IMPOLLINATORE TOMURI

8,50

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8,50

Descrizione

Caratteristiche:Tomuri (fioritura tardiva in lingua Maori) è un kiwi maschio, presenta grande vigoria, non produce frutti e viene utilizzato esclusivamente come impollinatore. Tomuri può impollinare fino a 8 – 10 kiwi femmine

Fioritura: Medio tardiva

Impollinazione: Tomuri è un impollinatore, indicato per la cv Hayward

Editore: Libero da vincoli

Coltivazione in vaso

Se si decide di coltivare il kiwi in vaso bisogna rinvasare subito la pianta in un contenitore di almeno 50-60 cm di diametro. Avendo cura di piantare in un vaso separato anche una pianta maschio per garantirsi un’ abbondante produzione. Prima di trasferire il vostro kiwi nella sua nuova dimora vi consigliamo di mettere sul fondo del nuovo vaso uno strato di argilla espansa di circa 2-3 cm. Questo permetterà di evitare il rischio di ristagni idrici.

Una volta eseguita questa operazione, il vaso va poi riempito con del terriccio dopodiché sarà sufficiente scavare un buco al centro del nuovo vaso che contenga comodamente l’intero apparato radicale.

Fatto ciò bisogna ricoprire tutto con ulteriore terriccio avendo cura di lasciare la pianta alla stessa altezza di quando era nel vaso precedente (quello più piccolo). L’ ultimo passo consiste nell’innaffiare abbondantemente la vostra nuova pianta di pere per fare in modo che il terreno si stabilizzi attecchendo alle radici.

 

 

Coltivazione in campo

Il kiwi si pianta in campo con una distanza variabile a seconda della forma di allevamento e della densità di impianto scelta. I periodi consigliati per il trapianto sono o ad inizio autunno, prima delle grandi gelate, o in primavera quando non si corre più il rischio di forti abbassamenti di temperatura.

Per la piantumazione bisogna fare una buca profonda almeno 60/70 cm e larga almeno 80/100 cm avendo cura di eliminare i sassi e le radici delle altre piante. Infondo alla buca è consigliabile aggiungere un po di terriccio (circa 1/3 terra franca e 2/3 di terriccio professionale). Si può anche aggiungere una palata circa di letame ben maturo.

Prima di sistemare la tua pianta nella sua nuova dimora si consiglia di immergere qualche minuto la zolla con le radici in un secchio d’acqua misto terra in modo da idratare bene la zolla che circonda l’apparato radicale dell’astone. Si consiglia di allentare un po’ le radici in modo che possano svilupparsi più facilmente.

Il cachi va’ piantato con il colletto al livello del suolo (il colletto corrisponde alla zona del tronco che emerge al di sopra della zolla di terra). L’ ultimo passo consiste nell’innaffiare abbondantemente la vostra nuova pianta di pere per fare in modo che il terreno si stabilizzi attecchendo alle radici.

Si segnala inoltre che questa pianta elevate esigenze idriche soprattutto durante le fasi di fioritura, allegagione e sviluppo dei frutti. Durante il mese di agosto si può iniziare a ridurre gradualmente l’irrigazione per favorire uno sviluppo armonico dei frutti. Naturalmente bisogna avere la giusta misura. I ristagni idrici sono negativi per quasi tutte le coltivazioni, quindi va bene tanta acqua, ma senza provocare pericolosi ristagni.

 

Potatura del kiwi

La potatura del kiwi è molto importante per garantire una fruttificazione abbondante e di qualità. Si effettua in più riprese ed ha differenti finalità:

La potatura di formazione dell’Actinidia femmina si effettua per i primi due anni dalla messa a dimora. Per prima cosa bisogna assicurarsi di ottenere un fusto il più possibile dritto piantando un tutore a fianco del tronco e procedendo con delle legature. Dopodiché bisogna realizzare la biforcazione delle branche principali. Queste devono essere due per la forma a pergola, quattro per quella a cordone (o due piante dotate di due branche). Si consiglia quindi di eliminare tutti gli altri getti.

La potatura del Kiwi maschio avviene dopo la fioritura e prevede solo il mantenimento dei germogli a fiore. Questi si sviluppano nella parte inferiore dei tralci (i rami del kiwi), inoltre circa la metà o poco meno dei tralci fioriferi dovranno essere accorciati in lunghezza (si mantengono 3-4 gemme).

La potatura di produzione si effettua nel periodo invernale o si suddivide in due interventi tra inverno e primavera-estate.

Le gemme fruttifere del kiwi nascono sui rami di un anno mentre le gemme che si sviluppano nei primissimi nodi non producono frutti e sono destinate alla formazione di nuovi rami. La potatura di produzione quindi consiste nell’eliminare i rami che hanno prodotto i frutti durante l’anno. Dopo il periodo di dormienza le gemme delle due (o quattro) branche principali produrranno delle nuove branche secondarie da cui si avrà la produzione di frutti. I primi germogli fruttiferi dovranno ricevere una potatura verde per permettere ai nutrienti di concentrarsi sullo sviluppo dei fiori e dei frutti.

Dopo la produzione dei frutti, nel periodo invernale si dovranno eliminare le branche non destinate alla produzione. Inoltre si accorceranno le restanti 3 o 4 gemme dall’ultima branca che ha fruttificato. Alla ripresa vegetativa si formeranno nuove branche che dovranno essere eliminate.

In concomitanza con la produzione di fiori si avrà la crescita di nuove gemme alla base delle branche secondarie, di queste ne andrà conservata una che sarà destinata a diventare una robusta ramificazione che andrà a sostituire l’intera branca quando questa avrà smesso di essere produttiva. Le branche da sostituire vanno eliminate nel periodo invernale.

La potatura di rinnovo del Kiwi consiste nell’ eliminare i rami produttivi ogni due o tre anni. Queste ramificazioni il secondo anno iniziano a perdere la loro fertilità producendo frutti più piccoli e in quantità minore. Per questo si consiglia di sostituirli con tralci più giovani. La potatura di rinnovo prevede inoltre sia nelle piante maschili che in quelle femminili la rimozione nel periodo invernale dei tralci deboli, danneggiati e improduttivi.

La potatura verde del Kiwi ha lo scopo di favorire la penetrazione della luce nella chioma e sui frutti. Inoltre, questa tecnica di potatura prevede l’accorciamento dei capi vigorosi al di sopra dei frutti per evitare rotture dovute al loro peso e e la rimozione dei succhioni e polloni.

Negli esemplari maschi di kiwi la potatura verde prevede la rimozione del fogliame in eccesso per favorire una migliore illuminazione e stimolare la produzione dei fiori per la stagione successiva.

FORMATO DISPONIBILE

La pianta di kiwi Impollinatore Tomuri è disponibile nel formato:

  • Pianta di un anno in vaso
  • Pianta di due anni a radice nuda

Le piante a radice nuda sono le piante acquistate dagli agricoltori professionisti perché hanno una ramificazione meglio strutturata che può essere piegata per ottenere la struttura di allevamento scelta dall’agricoltore.

In cambio però le piante a radice nuda, e in particolare il kiwi inizierà a dare raccolti soddisfacenti dopo 1/2 dal travaso.

Noi dei Vivai Dalmonte abbiamo scelto di proporre al grande pubblico le piante a radice nuda perché:

  • la nostra missione è avvicinare tutti al mondo della frutticultura professionale condividendo quello che abbiamo imparato in oltre 100 anni di lavoro
  • Hanno un prezzo competitivo rispetto alle piante in vaso
  • L’ attecchimento (la probabilità che la pianta sopravviva al travaso) è molto maggiore

 

Caratteristiche del kiwi

 

Il kiwi è una pianta piante molto vigoroso con foglie ampie e con grande capacità fotosintetica. Il kiwi ha un portamento rampicante con ramificazioni principali grosse e molto sviluppate, per questo viene di solito allevato con l’ausilio di strutture simili a quella della vite.

La pianta del Kiwi è dioica quindi per produrre i suoi frutti è necessario piantare piante maschio e femmina. Le piante femminili sono dette pistillifere mentre quelle maschili vengono definite staminifere. I fiori femminili sono unici, molto grandi e di colore bianco. I fiori maschili sono riuniti in grappoli e di colore panna. Hanno dimensioni minori e producono molto polline che andrà a fecondare i fiori femminili. La fioritura del kiwi avviene indicativamente nel mese di giugno e dura circa 15-30 giorni. L’impollinazione è affidata al vento ma sopratutto agli insetti.

Questa pianta si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno che sia ben drenato e con un pH non superiore a 7.5 per evitare un ingiallimento anomalo delle foglie dovuto alla difficoltà di assorbire il ferro.
La zona di coltivazione deve essere riparata da forti raffiche di vento. Questo infatti può causare danni alle foglie e ai rami più piccoli, per questo si consiglia di piantare sul perimetro del frutteto alcune specie con funzione frangivento, o di coltivare le piante di kiwi in zone riparate.

Clima adatto al kiwi

Il kiwi i è una pianta rustica si adattata bene alle condizioni climatiche delle latitudini Italiane. E’ coltivata da nord a sud e può essere anche piantata in un giardino domestico, resiste alle basse temperature, però soffre in caso di gelate nel periodo della fioritura. E’ buona pratica scegliere terreni ben esposti al sole, sopratutto nelle regioni più settentrionali. Nei climi particolarmente soleggiati, durante il periodo estivo un eccessiva esposizione al sole può portare a problemi di idratazione della pianta. E’ buona pratica, in questi casi proteggere la pianta apposite reti ombreggianti.

Dopo la produzione dei frutti e quindi quando la pianta entrerà in riposo vegetativo nel periodo invernale si dovrà intervenire per ridurre il numero di branche, si accorceranno le restanti 3 o 4 gemme dall’ultima branca che ha fruttificato. Alla ripresa vegetativa della pianta si formeranno nuove branche che dovranno essere eliminate tramite un taglio.

In concomitanza con la produzione di fiori si avrà la crescita di nuove gemme alla base delle branche secondarie, di queste ne andrà conservata una che sarà destinata a diventare una robusta ramificazione che andrà a sostituire l’intera branca quando questa avrà smesso di essere produttiva. Le branche da sostituire vanno eliminate nel periodo di dormienza (periodo invernale).

 

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