CILIEGIO LAPINS

CILIEGIO LAPINS

CILIEGIO LAPINS

8,00

Esaurito

8,00

Availability: Non disponibile Categorie: ,

Descrizione

Caratteristiche: Lapins è una cultivar di vigoria medio – elevata a portamento assurgente, con produttività elevata e costante. E’ considerata un’ottima varietà per l’epoca tardiva di maturazione e per l’elevata produttività. Lapins presenta frutti di pezzatura medio – elevata (peso medio 7,9 g). La buccia è color rosso scuro brillante, la polpa è rosa di consistenza medio – elevata. Lapins per l’elevata produttività e la tendenza a fruttificare a grappolo richiede particolare attenzione negli interventi di potatura, al fine di salvaguardare la pezzattura e la qualità dei frutti. Bassa sensibilità allo spacco.

Epoca di fioritura: I° decade di Aprile

Colore fioritura: bianco

Impollinazione: Autofertile

Epoca di raccolta: II° – III° decade di Giugno (+ 25 Burlat)

Utilizzo del frutto: consumo fresco

Editore: libera da vincoli

Formato disponibile

La pianta di ciliegie Lapins è disponibile nel formato:

  • Pianta di 2 anni a radice nuda

Le piante a radice nuda sono le piante acquistate dagli agricoltori professionisti perché  hanno una ramificazione meglio strutturata che permette di ottenere la struttura di allevamento scelta dall’agricoltore

Il ciliegio fruttifica a partire dal terzo anno di età

Noi dei Vivai Dalmonte abbiamo scelto di proporre al grande pubblico le piante a radice nuda perché:

  • la nostra missione è avvicinare tutti al mondo della frutticultura professionale diffondendo il nostro sapere acquisito in oltre 100 anni di lavoro
  • Hanno un prezzo competitivo rispetto alle piante in vaso e minori costi di trasporto
  • La pianta sopporta meglio il trapianto.

N.B. Le piante a radice nuda spesso sono più giovani delle piante in vaso proposte da altri vivaisti e garden quindi molte volte possono entrare in produzione dopo.

Caratteristiche del ciliegio

Il ciliegio è molto apprezzato da diverse culture per la sua imponente fioritura bianca in marzo-aprile. Questa è sensibile alle gelate  (i fiori muoiono a -2°C). La pianta di ciliegie necessita un’ ottima esposizione al sole, in questo modo si avrà un migliore sviluppo della chioma e una migliore qualità dei frutti.

I frutti vengono raccolti a seconda delle varietà da maggio a fine luglio.  Particolare attenzione va posta nella scelta della varietà di ciliegio che se decide di acquistare: alcune varietà sono parzialmente auto-fertili (beneficiano della vicinanza di una varietà diversa per ottenere fruttificazioni abbondanti).

 

Clima adatto al ciliegio

Il ciliegio è una pianta molto versatile perché riesce a crescere in quasi tutti i climi purché ben esposto alla luce.  Non ha particolari esigenze sul tipo di terreno anche se bisogna assicurarsi di evitare i ristagni idrici (troppa acqua a contatto con le radici).

Il trapianto del ciliegio è da eseguirsi preferibilmente tra ottobre e aprile.

 

Coltivazione in vaso

Se si decide di coltivare il ciliegio in vaso bisogna rinvasare subito la pianta in un contenitore di almeno 50-60 cm di diametro. Se non si avesse tempo per eseguire subito questa operazione è possibile posticiparla di qualche giorno purché si tenga la pianta al fresco e al riparo dal sole.

Prima di trasferire il vostro ciliegio nella sua nuova dimora vi consigliamo di mettere sul fondo del nuovo e più ampio vaso uno strato di argilla espansa di circa 2-3 cm. Questo permetterà di evitare il rischio di ristagni idrici.

Una volta eseguita questa operazione, il vaso va poi riempito con del terriccio dopodiché serra sufficiente scavare un buco al centro del nuovo vaso che contenga comodamente l’intero apparato radicale.

Fatto ciò bisogna ricoprire tutto con ulteriore terriccio avendo cura di lasciare la pianta alla stessa altezza di quando era nel vaso precedente (quello più piccolo). L’ ultimo passo consiste nell’innaffiare abbondantemente la vostra nuova pianta di ciliegi per fare in modo che il terreno si stabilizzi attecchendo alle radici.

Una buona pratica nei primi anni di coltivazione del ciliegio consiste nel mettere un tutore a fianco alla pianta in modo che sia possibile legarla ad esso. In questo modo ci si assicura che la pianta cresca ben dritta.

Coltivazione in campo

Il ciliegio  si pianta in campo con una distanza variabile a seconda della forma di allevamento e della densità di impianto scelta. Per esempio:

  • Ciliegio allevato a vaso si pianta a 3-4 m di distanza
  • Ciliegio allevato a mezzo fusto si pianta a 5-7 m di distanza

Per la piantumazione bisogna fare una buca profonda almeno 60 cm e larga 80-100 avendo cura di eliminare i sassi e le radici delle altre piante. Infondo alla buca è consigliabile aggiungere un po di terriccio (circa  1/3 terra franca e 2/3 di terriccio professionale). Si può anche aggiungere una palata circa di letame ben maturo.

Prima di sistemare la tua nuova pianta nella nuova dimora si consiglia di immergere qualche minuto le radici  in un secchio d’acqua mista terra in modo da idratarle. Si consiglia poi di  allentare un po’ le radici assicurandosi che siano ben distribuite e avendo cura di non romperle. In questo modo possano svilupparsi più facilmente.

Il ciliegio va’ piantato con il colletto al livello del suolo (il colletto corrisponde alla zona del tronco che emerge al di sopra della zolla di terra). Una volta posizionata la pianta bisogna comprimere la terra al piede dell’arbusto formando una conca e innaffiare il terreno abbondantemente (10/15 litri d’acqua) in modo da assicurare una buona coesione tra la zolla dell’arbusto e la terra.

Potatura

L’anno dopo il trapianto lascia che il tuo ciliegio cresca naturalmente in modo da fare irrobustire i rami prinicipali. Si possono potare i rami durante l’inverno a 50/60 cm di lunghezza.

Dopo di che gli interventi di potatura si limiteranno al mantenimento di una forma armoniosa della chioma. Si possono spuntare leggermente i rami più grossi, quelli che fuoriescono dalla sua sagoma scelta e i rami che si incrociano alla cima.

Una buona pratica nella cura del tuo nuovo ciliegio consiste nel diradare i frutti. Ciò consiste nell’eliminare alcuni frutti ( questa tecnica aiuta la pianta a concentrare le sue energie, limitate, su un numero minore di frutti e quindi di ottenere frutti di maggiori dimensioni e sopratutto evita l’alternanza di produzione).

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