MELOGRANO ACCO

MELOGRANO ACCO

foto frutti dell'albero Melagrano acco

MELOGRANO ACCO

8,00

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8,00

Descrizione

Caratteristiche: Il Melograno Acco è una pianta con fusto sinuoso e contorto, spesso diviso e ramificato fin dalla base con rami assurgenti contorti e spinosi. Le foglie sono di un colore verde intenso e lucido che colpisce, sono decidue, a forma lanceolata e margine liscio. Il Melograno si adatta a molti tipi di terreno tollerando bene anche quelli calcarei. Il Acco è una pianta dotata di grande effetto ornamentale anche per la splendida e prolungata fioritura. Il frutto del Melograno è una bacca carnosa e molto dolce, denominata balausta. La buccia è spessa, a maturazione è colore giallo – verde con sovracolore rossastro che può occupare l’intera superficie del frutto. L’interno della balausta è formato da varie cavità polispermali separate da membrane: le cavità contengono semi carnosi, di forma prismatica, con testa polposa e tegumento legnoso, molto succosi.

Colore fioritura: Rosso intenso.

Impollinazione: Autofertile

Epoca di raccolta:  I decade di settembre.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco, trasformazione.

Formato disponibile

La pianta di melagrane Acco è disponibile nel formato:

  • Pianta di 2 anni  in vaso

Il melograno entra in piena produzione a partire dal 2-3 anno dopo la messa a dimora.

Caratteristiche del melograno

La coltivazione del melograno è molto antica nei nostri territori, era infatti già praticata dai fenici e dagli antichi romani, ma l’origine della specie è orientale. In genere questa pianta non supera i  2 o 3 metri di altezza, anche se alcune piante molto vecchie possono raggiungere altezze maggiori. Questa pianta ha recentemente destato un forte interesse per le sue proprietà nutrizionali ma anche per la facilità di coltivazione e la grande adattabilità alla coltivazione biologica.  Questa pianta è anche coltivata per fini meramente ornamentali per la bellezza dei suoi fiori.

Il melograno  non ha particolari esigenze sul tipo di terreno  anche se prediligerebbe i terreni sciolti e scarsamente soggetti ai ristagni idrici. Si consiglia quindi di evitare i terreni argillosi o al limite correggeli aggiungendo sabbia per aumentarne le capacità drenanti. Non è inoltre necessario concimare il melograno dal momento che è ingrado di tollerare anche i terreni poveri di sostanze nutritive.

I fiori del melograno sono paricolarmenti attraenti. Hanno colore arancio-rosso e non smettono di sbocciare per tutta l’estatementre i frutti,  maturano in autunno. Il frutto, ovvero la melagrana o balausta, ha l’aspetto di una grossa bacca dal colore rosso e contiene numerosi chicchi dal colore rosso acceso. Questo frutto ha suscitato notovele interesse negli ultimi tempi grazie alle sue importanti qualità benefiche.

I periodi ideali per trapiantare il melograno sono l’autunno e l’inizio della primavera. Quando le temperature sono più moderate, né troppo calde né troppo fredde.

 

Clima adatto al melograno

Il melograno è una pianta che predilige  climi caldo-temperati e che soffre se le temperature scendono al di sotto dei -10 °;  Questa pianta si può coltivare tranquillamente anche al Nord però è fortemente consigliato scegliere zone riparate e ben esposte al sole sopratutto al momento del trapianto.

Coltivazione in vaso

Se si decide di coltivare il melograno in vaso è fondamentale rinvasare la pianta in un contenitore con almeno 50-60 cm di diametro. Prima di trasferire il vostro melograno nella sua nuova dimora, consigliamo di mettere sul fondo del nuovo e più ampio vaso uno strato di argilla espansa di circa 2-3 cm. Questo permetterà di evitare il rischio di ristagni idrici (troppa acqua perennemente a contatto con le radici fa marcire le stesse e può causare seri problemi alla pianta). Una volta eseguita questa operazione, il vaso va poi riempito con del terriccio. Dopodiché si scava un buco al centro del nuovo vaso per inserire comodamente l’intero apparato radicale. Fatto ciò bisogna ricoprire tutto con ulteriore terriccio avendo cura di lasciare la pianta alla stessa altezza di quando era nel vaso precedente (quello più piccolo). L’ ultimo passo consiste nell’innaffiare abbondantemente la vostra nuova pianta di mele per fare in modo che il terreno si stabilizzi attecchendo alle radici.

Inoltre, per preservare la fertilità del terreno e garantirsi una buona fruttificazione, si consiglia di aggiungere del concime organico ogni due anni.

Coltivazione in campo

Il melograno si pianta in campo con una distanza variabile a seconda della forma di allevamento e della densità di impianto scelta. In genere le distanze tra le piante  dovrebbero essere dai 3 ai 5 metri.

Per la piantumazione bisogna fare una buca profonda almeno 60/70 cm e larga almeno 80/100 cm avendo cura di eliminare i sassi e le radici delle altre piante. Infondo alla buca è consigliabile aggiungere un po di terriccio (circa  1/3 terra franca e 2/3 di terriccio professionale).

Prima di sistemare la tua nuova pianta nella sua nuova dimora si consiglia di immergere qualche minuto  le radici  in un secchio d’acqua misto terra in modo da idratarle. Si consiglia di  allentare un po’ le radici in modo che possano svilupparsi più facilmente.

Il melograno va’ piantato con il colletto al livello del suolo (il colletto corrisponde alla zona del tronco che emerge al di sopra della zolla di terra). Una volta posizionata la pianta bisogna comprimere la terra al piede dell’arbusto formando una conca e poi innaffiare il terreno abbondantemente (10/15 litri d’acqua).  Così ci si assicura una buona coesione tra le radici dell’arbusto e la terra.

 

Potatura & forme di allevamento

La pianta del melograno può essere allevata a cespuglio o ad alberello grazie alla potatura di allevamento.

Nel primo caso si scelga la forma a cespuglio  la gestione risulta semplice perchè si asseconda la naturale tendenza della pianta. Si scelgono 3 o 4 branche principali, e si tagliano a circa 20 cm da terra. Si eliminando le altre avendo cura di selezionare le branche con l’angolo più aperto e con una buona distanza l’una dall’altra. Durante la fase di allevamento è importante garantire l’inclinazione alle branche, ricorrendo eventualmente a dei tiranti in modo da garantire circa 30 gradi verso l’esterno.  Così si garantisce l’ottima penetrazione della luce nella chioma.  In seguito, le branche devono essere rinnovate periodicamente per garantire sempre una buona produzione. Questa forma di allevamento  garantisce un buon effetto estetico ma rende meno comoda la raccolta. 

Se si opta per la forma ad alberello, bisogna mantenere una solo fusto con funzione di tronco da cui far partire le branche principali aprendole in una forma a vaso.  Tutti i rami che cresceranno sotto le branche principali, lungo fusto e alla base della pianta devono essere eliminati.

La potatura di produzione si esegue verso la fine dell’inverno quando la pianta è già adulta e produttiva.  Ha lo scopo di garantire un elevato numero di frutti e una buona pezzatura degli stessi. . Una delle operazioni più importanti è l’eliminazione dei polloni perchè sottraggono energia alla pianta, indebolendone il vigore e la produttività.  Bisogna quindi eliminarli  sia nella forma ad  alberello, sia in quella a cespuglio. I polloni possono essere eliminati anche durante la stagione vegetativa, inoltre bisogna anche eliminare eventuali succhioni  (rami che si sviluppano dalle branche con portamento verticale).

Altre importanti accorgimenti per eseguire una corretta potatura del melograno sono:

  • eliminare i rami diretti verso l’interno inquanto i frutti migliori sono quelli che crescono all’esterno della chioma e che prendono più luce.  Se necessario quando i rami sono ancora teneri si possono indirizzare verso l’esterno mediante dei tiranti.
  • eliminare i rami che hanno fruttificato l’anno precedente perchè il melograno fruttifica solo sui rami di due anni.

Nell esiguire la potatura si tenga bene presente che i frutti vengono prodotti in cima ai rami, quindi eventuali tagli di raccorciamento precludono la fruttificazione.  Sono però molto utili se si notia una zona spoglia della chioma, infatti i tagli di raccorciamento stimolano la vegetazione.

Diradamento dei frutti. Il diradamento dei frutti consiste nell’eliminare alcuni frutti ( questa tecnica aiuta la pianta a concentrare le sue energie, limitate, su un numero minore di frutti e quindi di ottenere frutti di maggiori dimensioni e sopratutto evita l’alternanza di produzione).

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